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domenica 29 aprile 2012

Piccoli programmi crescono

Ed eccomi di nuovo qui a tediarvi con queste analisi di Gran Premio basate su fredde elaborazioni di dati, nella speranza di trovare qualche dato interessante. Il fine è quello di valutare quali piloti riescono ad essere particolarmente veloci in maniera continuativa, quindi non capaci esclusivamente di un giro velocissimo estemporaneo, ma su una sequenza di giri consecutivi.

Vediamo cos'è successo in Bahrain, secondo questa mia personalissima analisi della gara. Iniziamo con la classifica sul singolo giro, limitata a chi ha girato ad almeno 200 di media.
Se qualcuno ricorda il post sul G.P. in Cina, noterà che questo programma di analisi (dall'aspetto un po' casareccio, lo ammetto) adesso presenta in output qualche informazione in più:
- le colonne pit e lap che evidenzieranno, nelle sequenze di giri più lunghe, se tali sequenze comprendono un pit stop ed in che giro;
- le colonne gap che visualizzano quanto il miglior giro ed il peggiore (di quella sequenza di giri) si differenziano dal giro medio teorico calcolato per quella sequenza (cioè semplicemente la media tempo totale/numero di giri). A che serve? A proporre un ulteriore dato di valutazione: la regolarità nell'ambito della sequenza di giri veloci.

Ma andiamo al dunque. Ho riportato alcune delle schermate che mi sembravano più significative.
Premetto che  Vettel domina in quasi tutte le sequenze che vanno dai 2 ai 17 giri consecutivi, salvo quella sui 4 e 5 giri che sono appannaggio di Kobayashi (che anche in Cina abbiamo visto ai vertici di queste classifiche):
Qui però c'è anche da notare, evidenziati in giallo, coloro che sono stati più regolari nella prestazione; in parole povere, Rosberg è stato il pilota che, sui suoi 5 giri veloci, ha ottenuto una differenza di soli 26/100 fra il giro più veloce ed il più lento. Ed anche Button e Kimi non scherzano.
Qui il più irregolare (fra i primi 10 in classifica) si direbbe proprio Vettel. Ma ovviamente potrebbero aver giocato a sfavore, per esempio, dei doppiaggi problematici.
(So che un altro dato che bisognerebbe incrociare è quello relativo a quali gomme venivano utilizzate dai vari piloti in queste sequenze di giri, ma magari ne riparliamo in futuro.)
  
Sulla distanza dei 10 giri Rosberg e Button si riconfermano i più "cronometrici", leggermente meno Raikkonen che però è più veloce; e pari a lui, Ricciardo, con 6/10 fra il giro più veloce ed il più lento dei suoi 10.
Propongo la serie dei 16 giri perchè mi sembra interessante il fatto che su questa distanza di circa 85 km Fernando Alonso rivela doti di pilota di endurance, grazie alle quali ottiene il settimo posto, mentre gli stessi Raikkonen e Rosberg hanno perso il ritmo. E per quanto riguarda Button, non ha sequenze di giri così lunghe fra un pit stop e l'altro.

Sulla distanza dei 17 giri abbiamo il primo caso di sequenza che comprende il cambio gomme. Nonostante questo Grosjean riesce a rimanere fra i più veloci. Notare che il programma mette in luce il fatto che, nonostante Grosjean abbia la sua sequenza fra il 41. ed il 57. giro, il pit stop è avvenuto al 40., ma la perdita di tempo si ripercuote prevalentemente sul suo 41. giro, quello di uscita dai box.

In virtù di uno stint piuttosto lungo, Lewis Hamilton conquista la vetta sulle distanze fra i 18 ed i 20 giri di seguito.
Dopodichè la palla ritorna in mano a Vettel.
In questa classifica sui 23 giri, 125 km circa, Di Resta appare in classifica grazie alla tattica delle due sole soste, che lo porta ed effettuare ben 24 giri (gli ultimi della gara) senza fermarsi.
Da questo momento in poi tutte le sequenze sono condizionate da soste ai box.



Per dare un senso compiuto a questo sbrodolìo di cifre, ho pensato di istituire 2 diversi "campionati" (ma si accettano suggerimenti):
il primo sulla distanza dei 10 giri, ed il secondo sulla distanza dei 100 km, che vengono ottenuti, sia in Cina che in Bahrain, percorrendo 19 giri.
Ripesco quindi i risultati della Cina su queste distanze:




e mi faccio calcolare dal programma la sequenza dei 100 km sul circuito del Sakhir:


Visto il periodo storico di cui si occupa normalmente questo blog, decido di applicare un sistema di punteggio assolutamente "classico": 9 al primo, 6 al secondo, eccetera.
Le classifiche partono quindi dalla Cina, dato che non ho i dati di Australia e Malesia
Se qualcuno fosse in possesso dei relativi Race Lap Analysis forniti dalla FIA in PDF o sapesse come si rintracciano è pregato di farsi vivo...

Ed ecco le classifiche:

10 LAP CHAMPIONSHIP

                    CINA BAH      Tot
Vergne           9_____3_____12
Vettel              ______9______9
Koba              6____________6
Kimi                ______6______6
Button e Grosjean 4, Rosberg 3, Maldo e Webber 2, Ricciardo e Hulkenberg 1

100 KM CHAMPIONSHIP

                    CINA BAH      Tot
Nico               9_____3_____12
Hamilton        ______9______9
Hulk               6_____1______7
Alonso 6, Vettel e Webber 4, Ricciardo 3, Maldo e Kimi 2, Senna 1                          


lunedì 23 aprile 2012

domenica 22 aprile 2012

Dò i numeri

Da domani si riprende con la normale pubblicazione di estratti di Autosprint ed altre riviste; il lunedì è dedicato, come ormai tradizione, al 1972 e ci sarà quindi il numero 17 di AS con il gran premio fuori campionato a Silverstone e gli articoli di presentazione della 1000 km di Monza del 25 aprile.

Per quanto riguarda la soluzione ai problemi di spazio per le immagini, ormai esurito, nei quali mi sono dibattuto, ho fatto in modo di cambiare il meno possibile; qui, su blogger, ci sarà la possibilità di scaricarsi i PDF e con un click si accederà alle immagini che risiederanno su  wordpress.

E adesso... chi segue questo blog sa che le notizie più recenti che può leggervi, bene che vada, risalgono al 1982, e quindi forse rimarrà stupito che qui, oggi, si tocchi l'argomento Formula 1 2012.

Il fatto è che, leggendo la consueta rubrica su YAF1 post-GP della Cina con i suoi grafici eloquenti, ho pensato di sviluppare un software (in Visual Basic) che permetta, tramite l'analisi dei tempi giro per giro dei protagonisti, di mettere in evidenza un aspetto secondo me fondamentale nella valutazione delle capacità dei piloti, e cioè la COSTANZA DI RENDIMENTO ASSOCIATO ALLA VELOCITA'.

Vado subito al dunque. Questo programmino si prende in input la Race Lap Analysis (gentilmente fornita dalla FIA in PDF - e grazie ad Acorba per la segnalazione) e calcola per ogni pilota le sequenze di giri veloci mettendole a confronto.
Eccoci col primo esempio; ho richiesto al programma di calcolare tutte le sequenze di 5 giri consecutivi per ogni pilota al GP di Shanghai ed il risultato è stato:


Come si vede, Vergne ha realizzato dal 44. al 48. giro una sequenza di tornate di quasi un secondo al giro più veloce di quanto abbia saputo fare Hamilton sulla stessa distanza (nel suo caso, la sua serie più veloce è stata dal 49. al 53. giro).

Ovviamente se l'input è 1 (uno) la classifica sarà quella dei giri più veloci di ogni pilota:
 Appunto da dati come questi possono nascere perplessità; quanto sono veritieri i GPV di Koba e Vergne, considerando anche il 10. e 16. posto che hanno raccolto alla fine? Vediamo allora, aumentando progressivamente il numero di giri consecutivi in input, cosa succede:
 Sulla distanza dei 2 giri, sono sempre loro davanti, a ruoli invertiti; aumentando il numero di giri (quello sui 5 si è visto all'inizio) le posizioni dei primi due non cambiano fino alla sequenza di 14 (quattordici) giri consecutivi:

come si vede, si tratta sempre di giri "intorno/prima/dopo" il loro giro più veloce, cioè un'allargamento sempre della stessa sequenza.
Ma sulla sequenza dei 15 giri le cose cambiano, complici un 1'43"5 di Kobayashi in fase di rallentamento negli ultimi giri e il cambio gomme di Vergne fra il 41. ed il 42. giro:
 Rosberg mantiene un ritmo martellante per tutto il finale di gara, tanto da aggiudicarsi il primato anche sui 16, 17, 18, 19, 20, 21 giri consecutivi. Ma si fa vivo Hulkenberg...




Hulkenberg sembra essere lo specialista delle lunghe distanze (tutte considerazioni che potrebbero essere confermate oppure no nei prossimi GP) e poi la sequenza di Rosberg ed altri adesso comprende l'uscita dai box per il cambio gomme. Il primato di Hulkenberg dura fino ai 25 giri consecutivi ed a questo punto se la gioca chi sta più in pista con le stesse gomme.

e sulla distanza dei 26 giri, quasi un mezzo GP, si rifà vivo Vergne, ed è la prima classifica dove il migliore compie, nella sua sequenza di giri consecutivi, il cambio gomme (al 41.), come d'altronde anche Hulkenberg che esce dai box al 31. giro, cioè all'inizio della sua sequenza. Ciò spiega anche il secondo posto di Senna, che invece i suoi 26 giri li fa tutti senza fermarsi.

E' chiaro che, aumentando il numero di giri, si avrà una classifica che assomiglia sempre di più a quella finale...

Beh, spero di non avervi nè spaventato, nè fatto venire il mal di testa.
Vorrei aggiungere altre funzionalità al programma, nell'ottica di poter vedere la corsa da un diverso punto di vista (fondamentalmente quello dell'attitudine dei piloti a mantenere il ritmo per molti giri), e permettere un'analisi post-GP con qualche dato in più.

Work in progress...

giovedì 19 aprile 2012

Pausa di riflessione

Il blog è in fase di rinnovamento e di ristrutturazione dei propri spazi.

Le pubblicazioni verranno riprese Domenica 22 Aprile.

Ci scusiamo per il disagio.

domenica 15 aprile 2012

BOAC 1000 '72


Allarme! Lo spazio a mia disposizione su Picasa, dove vanno a finire le immagini che pubblico sul blog è ormai stato utilizzato quasi del tutto; la situazione non è ancora drammatica, ma sto vagliando varie possibilità su dove trovare altri spazi; continuare su un'altra piattaforma? migrare tutto? vedremo.

Per il momento, i prossimi post verranno ospitati su uno spazio wordpress, a partire da questo:



http://nadanulla.wordpress.com/2012/04/15/as-72-16/

17/5/2014: QUESTO POST E' ORMAI OBSOLETO, MA HO RITENUTO DI NON CANCELLARLO, CONSIDERANDOLO RAPPRESENTATIVO DELLA MEMORIA STORICA DEL BLOG E DELLA SUA EVOLUZIONE NEL TEMPO

G.P. Spagna & BOAC 1000 1970

Post che ristruttura, completa e finisce per sostituire il vecchio post basato su Autosprint n°16 del 1970.




Gran Premio di Spagna

Lotus 72
Matra MS120

(8 pagg.)


Mondiale Marche:

flash-back sulla BOAC 1000
anticipazioni sulla 1000 km di Monza
e la Targa Florio

Europeo 2 litri al Castellet

(8 pagg.)


sabato 14 aprile 2012

Jim Clark

(The René archive)

 Come anticipato la settimana scorsa, ecco le vittorie di Jim Clark a  Spa e Zandvoort nel '63, e Silverstone 1965.


Auto Italiana #25/1963
(6 pagg.)



Auto Italiana #27/1963
(4 pagg.)



Autosprint #15/1965
(4 pagg.)