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The V8/Blog Family

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  • Bolzano-Mendola - (su richiesta)
    10 mesi fa
  • Coppa Asiago/Macchia-Monte S.Angelo - Coppa Asiago (su richiesta)
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    5 anni fa
  • Dopo il G.P. d’Argentina - Post-G.P. Chi è Reutemann (da Autosprint #5 download 5 pagg.)
    5 anni fa

domenica 28 settembre 2014


Sto leggendo La conquista dell'inutile di Werner Herzog, un diario che copre due anni e mezzo travagliatissimi, quelli che sono stati necessari per la lavorazione del film Fitzcarraldo. La pagina che ho riportato si riferisce al 18 febbraio del 1981, e la scena si svolge a Lima. Fra i protagonisti Mick Jagger e l'attore italo-tedesco Mario Adorf (per varie ragioni entrambi abbandoneranno in seguito le riprese di questa pellicola visionaria e monumentale); e poi c'è il "fratello di Joe Koechlin". Joe (Josè) Koechlin, è un uomo d'affari, uno dei finanziatori del film ed in seguito sostenitore dell'eco-turismo in Perù.
 Ma parliamo di questo suo fratello, il pilota alle cui gesta, peraltro, Herzog non sembra particolarmente interessato. Ammetto che il suo nome non mi ha ricordato assolutamente niente, e mi sono messo a navigare in rete in cerca di informazioni.
 Si dà il caso che Jorge Koechlin von Stein sia tuttora un personaggio importante nell'automobilismo peruviano (attualmente giornalista e proprietario di Automundo Magazine, nonchè uomo politico), inoltre la sua attività di pilota si è svolta prevalentemente in Europa, quindi lettori con più memoria di me hanno già individuato di chi stiamo parlando.
 Inutile quindi ricordare che è stato l'unico peruviano a rischiare di vincere un Gran Premio di Formula 1...
 Ma per chi comunque è all'oscuro di tutto questo, riporto alcune notizie trovate in rete:
  • un prozio di Jorge, Paul Koechlin, è stato il vincitore della prima gara automobilistica in assoluto sul pianeta terra, la Parigi-Bordeaux-Parigi del 1895; in realtà la gara, che durò 48 ore e rotti, fu vinta da Émile Levassor, seguito da Louis Rigoulot, entrambi su vetture biposto; ma fuori classifica, in quanto la gara era riservata a vetture a quattro posti, come la Peugeot di Paul Koechlin che arrivò terzo, e quindi vincitore ufficiale, anche se con undici ore di distacco da Levassor .
  • facciamo un salto di settanta/ottanta anni e troviamo Jorge Koechlin in Inghilterra, impegnato in F.Ford e poi nella competitiva F.Renault
  • dal sito touringcarracing.net dell'olandese Frank de Jong apprendo di un settimo posto alla 1000 km di Kyalami del 1979 (su BMW), in coppia con l'argentino Leon Walger; poi Koechlin è alla partenza della 24 ore di Daytona 1980 sempre con Walger ed il belga Pierre Dieudonné (su Porsche); alla 6 ore di Brands Hatch corre su una Lola, con gli inglesi Parker e Faure.
  • nel 1981, su una Mazda, vince la 6 ore del Perù (sul circuito di Santa Rosa) ripetendosi l'anno dopo
  • ma è nel 1982 che vediamo Koechlin piazzarsi quarto nella British Formula One Series, ripresa con nome magniloquente di ciò che dal '78 all'80 si era chiamato Shellsport e poi Aurora Series; ma purtroppo un campionato in assoluto declino. C'è il secondo posto al debutto a Donington, ma è nell'ultima gara a Brands Hatch che conquista il gradino più basso del podio, in quella che, come accennato prima, poteva essere l'unica gara di F.1 a finire con l'inno nazionale peruviano. In questo video lo stesso pilota racconta quell'esperienza nella quale, con la Williams che era stata nelle mani di Alan Jones, prese la testa della gara con facilità e a seguito di problemi alla frizione, terminò con la sola quinta marcia al terzo posto:
  • segue una sfortunata singola esperienza in  CART
  • nel 1985 vince l'affascinante Caminos del Inca, gara alla quale continua tutt'oggi a partecipare
  • altre notizie più recenti sulla carriera agonistica del pilota peruviano le trovo sul sito racingsportscars, che copre anche Daytona e Sebring del 1996
e tanto altro si trova sulla rete, per quanto riguarda Koechlin in veste di giornalista:




Rimane da chiarire quale sia quella gara annullata, presumibilmente di inizio 1981, alla quale il nostro avrebbe volentieri preso il via.Tanto vale che divento amico di facebook di Jorge Koechlin, così glielo chiedo personalmente.

venerdì 26 settembre 2014

1969: Auto Italiana 33-34

Di questo numero avevamo già visto le pagine dedicate al Gran Premio di Germania; ecco ora tutto il resto nel blog gemello su Wordpress.

E visto che siamo sul 1969, ho ricevuto una richiesta di articoli riguardanti la salita Pieve S.Stefano-Passo dello Spino di quell'anno. Richiesta che va a rimpinguare la sezione dei Wanted.

giovedì 25 settembre 2014

1970: Autosprint #32

Il post è su v8blog1970.blogspot.com
Un amico di famiglia, in quegli anni (io ero ragazzino, per inciso), decise di sostiture il vecchio VW Maggiolino ormai giunto alla fine di un'onorata carriera; ne aveva avuti già due o tre, per dire. Si portò a casa un fiammante Maggiolone 1.3 arancione. Interpellato dopo qualche giorno su come si trovasse con quell'auto, dichiarò: "Si, si, è un'ottima macchina, ha il cofano bombato, vedi, c'è più spazio, però... " disse, indicando alcuni particolari in plastica del cruscotto "certo, i materiali,  insomma, si vede che non fanno più le Volkswagen di una volta..."

martedì 23 settembre 2014

domenica 21 settembre 2014

(questo Autosprint #32/1971 andrà in onda la
settimana prossima su V8blog1971.blogspot.com)
 Il referendum sull'indipendenza della Scozia è andato come è andato, però per molti appassionati di automobilismo che hanno cominciato a seguire questo sport negli anni sessanta (o per quelli più giovani che hanno "studiato" e approfondito quegli anni con profitto...) la Scozia rappresenta sicuramente una nazione a parte.
 Tanto è stato l'apporto, prima di Jim Clark e poi di Jackie Stewart, alla gloria del Regno Unito nelle classifiche del Mondiale F.1, conquistando, fino a tutto il 1973, cinque dei nove campionati assegnati a piloti britannici. Si sono dovuti aspettare più di vent'anni per vedere la prima delle tredici vittorie di David Coulthard, lo scozzese che si è avvicinato di più a vincere un titolo Conduttori; una lunga carriera che ha avuto il suo apice col secondo posto nel Mondiale del 2001, il che, in piena era-Schumi, non è poco.
 Per arrivare ai giorni nostri, Paul di Resta poteva essere l'uomo della riscossa, ma è tornato nel DTM per cause di forza maggiore. Altri nomi? Allan McNish ha dato miglior prova di sè in altre categorie.
 Andando indietro agli anni ottanta, Johnny Dumfries (meglio detto John Colum Crichton-Stuart, 7º marchese di Bute) ha preso 3 punti nel 1986, ma, come McNish, si è distinto nelle gare di durata.
 Negli anni settanta c'è stato Jim Crawford (2  GP disputati nel '75) e dedicatosi in seguito alla Indycar Series.
  
(Auto Italiana #27/1963)
 Ma, a questo punto, tanto vale approfondire l'argomento, Wikipedia alla mano e tutto il Web a disposizione, per vedere cosa c'è stato di scozzese prima di Clark nel Mondiale di F.1 (dagli albori fino al 1949, la ricerca è più complicata, e mi affido agli studiosi e superesperti eventualmente in ascolto).
Il pilota più presente è stato Ron Flockhart, 14 GP negli anni da 1954 al 1960 (un terzo posto ad un G.P. d'Italia), dopo si è dedicato a battere record di volo, ma uno di questi gli è stato fatale. Poi vale la pena di citare David Murray, non tanto per i 4 GP disputati fra il '50 ed il '52, quanto per aver fondato l'importante Ecurie Ecosse, dopo aver corso per la Scuderia Ambrosiana.
 Per completare il panorama, sporadiche apparizioni concentrate in partecipazioni al G.P. di Gran Bretagna da parte di personaggi che forse non hanno fatto la storia dell'automobilismo: Ian Stewart e Jimmy Stewart (entrambi per la Ecurie Ecosse) si sono visti al G.P. inglese del 1953, Leslie Thorne (anche lui Ecurie Ecosse) in quello del '54 e Archie Scott Brown nel '56.

venerdì 19 settembre 2014

mercoledì 17 settembre 2014

lunedì 15 settembre 2014

1974: Autosprint #38 (il dopo-G.P. d'Italia, parte il Tour de France, esce la Fiat 127 Special...)
AS 74 38 01
 
PRIMA PARTE (G.P. d'Italia)
SECONDA PARTE (Tour de France e altre gare)
TERZA PARTE (varie)

(Proviamo un diverso modo di proporre gli articoli, per ottenere post più compatti; vediamo come va.)
(Autosprint #38/1974)

domenica 14 settembre 2014

Ok, grazie a Jorge... il primo ad accorgersi che avevo infilato un Autosprint del '77 nel precedente post dedicato al '75. A mia discolpa posso dire che in entrambe le copertine c'era Niki Lauda...
Un pigro post domenicale.
Ripercorriamo, attraverso le copertine di Autosprint, le vicende agonistiche del periodo tra luglio e agosto del 1975.

venerdì 12 settembre 2014

1970: Autosprint #30, riunificato, rimasticato, etc, con in PIU', in un nuovo PDF, le pagine mancanti . Tra l'altro, diversamente dal solito, ho riportato integralmente la rubrica della posta, in quanto comprende una lettera dell'ing. Pasquale Borracci: argomento il cosiddetto "cuscino" Chaparral; ci riporta a disquisizioni tecniche sull'aerodinamica pre-Wing cars, pre-gallerie del vento 1/1, pre-DRS (puah); e anche una lettera dell'ing. Carlo Chiti; insomma, toscanacci all'attacco.
Una considerazione di tipo personale mi è suggerita dai minuscoli caratteri di stampa della rubrica: quanto è più facile leggerla in PDF, che se non altro si può ingrandire, rispetto al cartaceo originale... forse perchè sono passati 44 anni?
(Autosprint #30/1970)

mercoledì 10 settembre 2014

1970: ripropongo Autosprint #29 (G.P. a Brands Hatch, il Mugello stradale, etc) riunificato con un ulteriore PDF contenente le pagine che mancavano.
(Autosprint #29/1970)

venerdì 5 settembre 2014

giovedì 4 settembre 2014